Negli ultimi anni, in Italia ma soprattutto in Sicilia, si fa un gran parlare dei cosiddetti “grani antichi”, ma nell’opinione pubblica perdura una grande confusione su cosa siano veramente. Quindi, prima di parlarne, bisogna fare un passo indietro nel tempo e andare a rivedere brevemente  la storia del genere Triticum, a cui appartengono le diverse specie di frumento.

Nella civiltà Mediterranea l’uomo ed il frumento, da circa diecimila anni, si sono coevoluti, hanno cioè condiviso il loro percorso evolutivo, da quando l’uomo, divenuto agricoltore, passò da nomade a stanziale e cominciò a coltivare, insieme all’orzo, il farro monococco (Triticum monococcum subspecie monococcum) e, in seguito, il farro dicocco (Triticum turgidum subspecie dicoccum), tutte forme di Triticum “vestite”, in quanto, dopo la mietitura, le cariossidi (ossia i chicchi) rimangono…https://www.agi.it/blog-italia/crea/grani_antichi_siciliani_storia-5997523/post/2019-08-09/